E tu, che albero sei?
Vediamo se insieme riusciamo a scoprire a quale albero potresti assomigliare...
… muovendoci con il corpo e tenendo possibilmente gli occhi chiusi, proviamo ad immaginare cosa vuol dire essere un albero,
Ogni volta che c'è qualcosa da fare sentirai il suono del Triangolo (TIN). Farò tante domande, ma tu non rispondere, solo, in silenzio, continua ad immaginare ...
Ranicchiati ora, sei un piccolo semino caduto sulla terra.
Come sei arrivato fin qui? Ti ha lasciato cadere un uccellino, ti ha trasportato il vento? Su che terra sei finito? È soffice, morbida, profonda o dura e sassosa, … ??? senti ora la terra intorno a te e prova ad allungare le tue radici. TIN Muovi i piedi e le dita dei piedi e tocca con i piedi intorno a te. Cosa senti? Da questa terra arriva il tuo cibo, il tuo nutrimento che ti fa crescere forte e sicuro.
Come sono queste radici' sono tante o poche, lunghe o corte, se ne stanno in superficie o arrivano in profondità? o magari si tratta di una sola, potente radice .?
Meraviglia !!! a mano a mano che prendi forza ti apri verso la vita, e germogli, si vedono ora delle piccole foglioline sbucare dal seme. Comincia ora con il tuo corpo ad alzarti verso il cielo. Raddrizzati in piedi TIN.
Questo piccolo alberello con tempo si fa sempre più robusto, il fusto sempre più grande. Il tuo tronco ora com'è? Si estende dritto verso il cielo o è incurvato, dove pende? Da che parte splende il sole? Da che parte senti il calore dei suoi raggi e vedi la sua luce?
A mano a mano che cresce la tua forza metti su i rami; TIN allarga ora le braccia ed apriti alla relazione con il mondo.
Su questi rami spuntano sempre più foglie, comincia il tuo lavoro per vivere e per dar da vivere a tutte le altre creature della terra. Se tu non producessi ossigeno per noi la vita sulla terra diventerebbe sempre più soffocante. TIN Muovi le dita della tua mano come foglie che ondeggiano al vento , che vibrano alla luce del sole, assorbi aria e acqua per trasformarla nella dolcezza dello zucchero che nutre.
Adesso arriva anche una piccola raffica di vento birichino, TIN muovi anche il resto del tuo corpo e ondeggia spinto dal vento
E con l'arrivo della primavera arrivano anche i primi fiori: con la maturità arriva una sapienza antica ma sempre nuova che ti riempie e che tu lasci in dono ed in eredità al mondo, il tuo frutto ed i tuoi semi che son caduti sono come una danza o una canzone che sempre si rinnova e ricomincia.
Adesso fai un passo indietro, immagina che l'albero che sei si possa staccare da te in modo da averlo davanti e poterlo ora vedere.
Osservati con attenzione.
Entra in contatto con lo spirito del tuo albero, aprigli il cuore, cerca di cogliere la caratteristica che rende unica, bella, gioiosa la sua vita, poi chiedigli il permesso e abbraccialo.
Respira con lui.
Ora fai finta di scattare una foto all'albero che sei ora. Porta questa immagine nel tuo cuore e lentamente lasciala sfuocare, come brina che evapora al sole del mattino.
Quando te la senti fai qualche respiro profondo e riapri gli occhi, mantenendo però il silenzio e la concentrazione nel tuo centro, perché c'è ancora un'attività importante da fare.
Nessun commento:
Posta un commento